Alessandro Gallo

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#Venezia73: recensione di The Light Between Oceans (La Luce Sugli Oceani)

Dopo aver visto La La Land avevamo un po’ paura di buttarci in una sala a vedere un film che rischiava di deludere le aspettative, però – convinti che con la formula Fassbender-Vikander non si potesse sbagliare – abbiamo deciso di fidarci di Derek Cianfrance e di andare in sala a vedere The Light Between Oceans.

The Light Between Oceans (in italiano La luce sugli oceani), film in concorso alla 73.Mostra del Cinema di Venezia, con regia e sceneggiatura di Cianfrance, è tratto dal best seller di M.L. Stedman; racconta la storia di un guardiano di un faro (Michael Fassbender) e di sua moglie (Alicia Vikander) che, dopo aver passato anni a cercare di avere un figlio senza riuscirci, trovano un bambina in mare, alla deriva, e decidono di adottarla spacciandola per la figlia naturale della coppia.

Come già si può  capire dalla trama, si tratta di una storia piuttosto banale, e che purtroppo non viene aiutata per niente dalla sceneggiatura che, soprattutto nella prima parte, sembra essere allungata a dismisura. Nella seconda parte, invece, la storia sembra incompleta. Utilizzando un plot twist scontatissimo lo sceneggiatore inizia a correre per arrivare al finale.

La narrazione manca di un vero e proprio climax e lascia con un senso di insoddisfazione. Anche le interpretazioni di due bravissimi attori come Vikander e Fassbender non riescono a coinvolgere, anzi, nonostante gli sforzi, i due non sembrano mai entrare nei rispettivi personaggi.

The Light Between Oceans è un film ambizioso confezionato per la awards season, ma che manca di elementi che lo renderebbero un vero contendente: innanzitutto, le musiche di Alexandre Desplat sembrano degli scarti delle sue composizioni per gli ultimi film “impacchettati” per gli Oscar (The Danish Girl, The Imitation Game); inoltre, nonostante qualche sforzo di dare un’impronta stilistica all’opera, la regia risulta banale e poco ispirata, e la fotografia è quanto di più già visto ci possa essere.

In conclusione, forse quella di The Light Between Oceans era una storia che non valeva la pena di essere raccontata, e di  certo non in questo modo.