Marta La Ferla

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Center of My World (Die Mitte der Welt) – Recensione

Dopo l’anteprima nazionale durante il Giffoni 2016, il film dell’austriaco Jakob M. Erwa è stato presentato al Sicilia Queer Filmfest.

Di ritorno dal campo estivo, Phil (Louis Hofmann) scopre che la madre Glass (Sabine Timoteo) e la sorella gemella Dianne (Ada Philine Stappenbeck) hanno litigato e non si parlano più. L’adolescente, gay dichiarato, al ritorno sui banchi di scuola si innamora di un nuovo studente, il bellissimo Nicholas (Jannik Schümann). La sua vita familiare e quella sentimentale procederanno fra alti e bassi, mentre segreti troppo grandi per essere confessati si celano dietro l’angolo.

Center of My World è tratto dall’omonimo romanzo di Andreas Steinhöfel, uscito nel 1998, ma è a due autori contemporanei che il regista si ispira esplicitamente: Xavier Dolan e Mike Mills, che hanno fatto del rapporto genitore-figlio e del racconto introspettivo il loro marchio di fabbrica. Peccato che Erwa finisca molto presto per scimmiottare lo stile dei due registi, e lo fa in modo così autocompiaciuto da risultare quasi parodistico, essenzialmente perché manca della stessa profondità e originalità che caratterizza i film ai quali si ispira.

La sceneggiatura non migliora la situazione, anzi, cerca di nascondere la sua debolezza strutturale e disarmante banalità dietro strati di dialoghi pseudopoetici e una dilatazione dei tempi eccessiva (115 minuti per una storia piccola piccola). La risoluzione del “mistero” che circonda la famiglia di Phil viene interrotta in continuazione, ma la suspence forzata irrita lo spettatore invece di incuriosirlo, e quando la soluzione finalmente arriva, è così esagerata da risultare davvero inverosimile, anche dietro la sospensione di incredulità che si concede quando si guardano queste “favole contemporanee”.

Nonostante le interpretazioni siano tutte di buon livello, la caratterizzazione dei personaggi è abbozzata e semplicistica. È accettabile che, adottando il punto di vista di Phil, tutti gli altri personaggi esistano solo in sua funzione, ma qui non si va mai oltre il mix di eccentricità o il mero plot device. Ed è forse questo il fallimento maggiore del film, quello di non essere riuscito a creare personaggi memorabili coi quali riuscire a empatizzare per godere del finale, che in questo modo risulta ancora più pretenzioso.

Verdetto: se volete vedere un racconto di formazione originale e narrato in prima persona, guardate Beginners 20th Century Women: se volete il triangolo amoroso condito da virtuosismi stilistici, guardate Les Amours Imaginaires; se volete una relazione straziante madre-figlio, guardate Mommy; se volete la brutta copia di tutto questo, allora Center of My World è il film che fa per voi

Voto: 4 / 10

Die Mitte der Welt

2016
Di: Jakob M. Erwa
Con: Louis Hofmann, Sabine Timoteo, Jannik Schümann, Ada Philine Stappenbeck, Svenja Jung, Inka Friedrich