Alessandro Gallo

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#Cinema2Day: arriva lo stop per l’iniziativa

Arriva ufficialmente dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, la conferma che il #Cinema2Day non continuerà.

 


 

Il #Cinema2Day come in molti sapranno era un’iniziativa creata dal Ministro delle Attività Culturali, Dario Franceschini, per invogliare il pubblico a riempire nuovamente le sale dei cinema italiani. L’iniziativa per quanto buona nell’idea, non è mai andata a genio ai produttori  ed esercenti. Per il pubblico, invece, all’inizio questa nuova promozione sembrava aver preso piede facendo entrare nelle sale italiane fino a 1.160.000 spettatori (dati di Gennaio 2017, fonte Cinetel). Lentamente, però, il pubblico in sala è diminuito arrivando ad avere un totale di circa 624.634 spettatori nelle sale nella giornata di ieri 10 Maggio 2017.

Dal punto di vista degli esercenti questa iniziativa era un problema principalmente per il fattore spettatori. Le sale si riempivano, è vero, ma solo per quel giorno al mese e soprattutto considerando il prezzo del biglietto i ricavi non erano così alti da “supportare” questo progetto. Dal punto di vista del pubblico, invece, i cinema troppo pieni e una scelta di titoli “ridotta” non hanno spinto per riempire le sale. Considerando che a Gennaio, quando c’è stato il boom di presenze in sala, si era pienamente nel periodo pre-oscar con film come La La Land Silence che arrivavano nei cinema italiani.

In definitiva, da una parte non si può non lodare la voglia del Ministero di portare nuovamente le persone nelle sale italiane, ma dall’altra parte bisogna criticare questa scelta di voler quasi svendere il cinema riducendo il biglietto a pochi spiccioli cosa che non porta nulla nelle tasche di esercenti, produttori e distributori italiani. A tutto questo va aggiunta anche la scelta del giorno: il mercoledì è da sempre giorno di prezzo ridotto al cinema, la domanda che ci si pone è quindi qual è il motivo per il quale non è stata scelta un’altra giornata, così da riempire le sale più volte durante la settimana, invece di andare ad abbassare un prezzo già basso di suo.