Marta La Ferla

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Edgar Wright spiega perché ha lasciato la regia di Ant-Man

A distanza di tre anni, il regista della Trilogia del Cornetto svela il mistero dietro il suo addio ad Ant-Man, film dei Marvel Studios al quale lavorava da otto anni.

Nel 2014, fu uno shock per tutti sapere dell’abbandono di Edgar Wright al progetto di Ant-Man, proprio a pochi mesi dall’inizio delle riprese; il regista e sceneggiatore britannico si era già cimentato con ottimi risultati con una trasposizione fumettistica (Scott Pilgrim vs. The World) e l’Uomo Formica sembrava il soggetto perfetto per il suo debutto nell’Universo Cinematografico Marvel. Purtroppo non è andata così, e dopo il suo licenziamento fu sostituito da Peyton Reed alla regia, mentre Adam McKay Paul Rudd (il protagonista del film) si sono occupati di riscrivere la sceneggiatura, riuscendo comunque a sfornare un prodotto fresco e divertente.

Per tutto questo tempo, Wright è rimasto in silenzio sui motivi dell’addio…fino ad oggi. In un’intervista su Variety in occasione della promozione del suo nuovo film Baby Driver, il cineasta si è lasciato andare a un vero e proprio sfogo, spiegando cosa l’ha portato alla drastica decisione di abbandonare il progetto:

“Penso che la risposta più diplomatica sia che io volevo fare un film Marvel ma loro non volevano fare un film di Edgar Wright. Mi ha spezzato il cuore andare via dopo averci lavorato per così tanto tempo, perché io e Joe Cornish in qualche modo — è divertente che si dica ‘Oh, ci hanno lavorato per otto anni’ ed è in parte vero, ma nel frattempo ho fatto tre film, quindi non era come se ci lavorassi a tempo pieno. Ma dopo The World’s End (La fine del mondo, il terzo e ultimo film “Cornetto”, ndr) ci ho lavorato per un intero anno, stavo davvero per fare quel film. Ma poi ero il regista e sceneggiatore e loro volevano fare una bozza senza di me, e avendo scritto tutti gli altri miei film, è dura andare avanti pensando che se mai farò uno di quei film mi piacerebbe esserne il regista e sceneggiatore. Improvvisamente diventare un regista a noleggio ti fa diventare meno coinvolto emotivamente e cominci a chiederti cosa ci fai lì, davvero.”

Come prevedibile, le ragioni maggiori sono da ricondurre al controllo eccessivo da parte degli studios e alla poca autonomia e libertà creativa che danno ai propri registi. Sembra assurdo pensare di assumere un autore come Wright per la sua originalità e poi non dargli lo spazio sufficiente per esprimerla, o addirittura escluderlo dalle decisioni riguardanti il processo creativo del film.

Nonostante sia stato un duro colpo da incassare, Wright ammette che ci sono stati dei risvolti positivi alla vicenda:

“La cosa buona che ne è uscita è che ho potuto cominciare a lavorare a Baby Driver, che era una sceneggiatura che avevo già scritto. […] Nella mia testa pensavo ‘Beh, se il film della Marvel andrà bene, forse avrò abbastanza potere per fare Baby Driver’, e quindi è ironico che non abbia fatto quel film e invece ho fatto Baby Driver, e con uno studio cinematografico, che per un soggetto originale è molto raro. L’altra cosa importante per me è che quasi tutta la mia squadra che lavorava a quel film ha lasciato per solidarietà, quindi è stato molto importante per me fare un altro film per riassumerli tutti. La cosa divertente di Baby Driver è che ha dentro praticamente tutti i tecnici che dovevano fare l’altro film con me.”

Baby Driver uscirà nelle sale italiane il 7 settembre 2017.

Ant-Man

2015
Di: Peyton Reed
Con: Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Michael Peña

Lo scassinatore Scott Lang accetta un ultimo colpo, ma dentro la cassaforte anziché soldi trova una strana tuta. Quando la indossa attiva un meccanismo di miniaturizzazione che lo trasforma in un minuscolo guerriero. Contattato dal creatore della tuta, lo scienziato Hank Pym, Scott si troverà di fronte alla difficile decisione di diventare Ant-Man e salvare il mondo da un pericolo mortale.