Alessandro Gallo

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Nastri d’Argento: Trionfa “La tenerezza” di Gianni Amelio

Ai Nastri d’argento, edizione 71, sbanca “La tenerezza” di Gianni Amelio, portandosi a casa non solo il premio come miglior film, ma anche quello alla regia, fotografia (Luca Bigazzi) e attore protagonista (Renato Carpentieri). Bene però anche “Indivisibili” di Edoardo De Angelis con cinque riconoscimenti, per la gran parte tecnici.

Gianni Amelio

Così la ‘corsa’ dei Nastri d’Argento 2017 che chiude stasera la 71a edizione al Teatro Antico di Taormina, conduttrice Andrea Delogu. I giornalisti cinematografici hanno votato poi “L’ora legale” di Ficarra e Picone, migliore commedia dell’anno e Andrea De Sica con “I figli della notte” miglior esordiente. Per gli attori verdetto in parte annunciato: Jasmine Trinca, dopo Cannes, fa il bis come migliore attrice per “Fortunata” di Sergio Castellitto che raccoglie tre Nastri, lo seguono con due ciascuno “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio, “L’ora legale” di Ficarra e Picone e “Sicilian Ghost Story” di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia.

Al grande Renato Carpentieri, tornato sul set con Amelio dai tempi di “Porte aperte” (presentato a Cannes nel 1990), il Nastro come miglior protagonista per “La tenerezza“, ambientato a Napoli e liberamente tratto dal romanzo “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone. Ad Alessandro Borghi, prossimo ‘madrino’ appena annunciato della Mostra di Venezia, va invece il Nastro come

Alessandro Borghi
Alessandro Borghi

miglior attore non protagonista (ancora per “Fortunata” e per l’opera prima di Michele Vannucci, “Il più grande sogno”).

 

Ex aequo, infine, tra le attrici, per le non protagoniste: Sabrina Ferilli (“Omicidio all’italiana” di Maccio Capatonda) e Carla Signoris per “Lasciati andare” di Francesco Amato. Tra gli altri premi a Monica Bellucci Nastro d’Argento europeo per “On the Milky Road-Sulla via lattea” di Emir Kusturica e a “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni migliore sceneggiatura con il Nastro speciale a Giuliano Montaldo per la sua interpretazione. Bis, dopo il David, per il miglior produttore, ad Attilio De Razza per “L’ora legale” e “Indivisibili”.

Il film di De Angelis fa comunque il pieno di premi tecnici: miglior soggetto (Nicola Guaglianone) e costumi (Massimo Cantini Parrini) e doppio Nastro per la migliore colonna sonora e la canzone originale. Meritato successo per Enzo Avitabile, autore delle musiche e della canzone che fa vincere il Nastro anche alle voci di “Abbi pietà di noi”, la ‘coppia’ delle sorelle ‘indivisibili‘ Angela e Marianna Fontana, nel palmarès dei giovani anche con il ‘Biraghi‘ per gli esordienti. Tra gli attori, quest’anno, dai giornalisti anche un Premio speciale, consegnato in occasione delle ‘cinquine’ ai due protagonisti di Monte di Amir Naderi, Claudia Potenza e Andrea Sartoretti. E’ andato a Roberto Faenza il Nastro alla carriera 2017.

“Sole, cuore, amore” di Vicari e “7 minuti” di Michele Placido hanno avuto invece due riconoscimenti dedicati “all’attenzione al cinema civile, in particolare sul tema del lavoro“. Il Premio ‘Nino Manfredi‘ per la commedia a Pierfrancesco Favino & Kasia Smutniak mentre il Premio Hamilton Behind the camera – Nastri d’Argento a Gabriele Muccino che torna a girare in Italia dopo oltre dieci anni in un film dal titolo “L’isola che non c’è”.

La serata condotta da Andrea Delogu andrà in onda su Raiuno il 14 luglio (23,20)

 

Fonte: RaiNews.it